Le ‘sardine’? Wolfgang Lettl le aveva previste

sardine
L’opera di W. Lettl

L’arte è sempre in qualche modo profezia. Se fosse ancora vivo, chissà che penserebbe del movimento delle sardine Wolfgang Lettl, il grande pittore surrealista tedesco che si innamorò dell’Italia e di Manfredonia, scomparso nel 2008. Nel quadro Der vierte Fall, dipinto nel 2004, l’artista sembra presagire il movimento spontaneo che sta appassionando l’Italia. Un’opera tanto intensa quanto enigmatica, a cominciare dal titolo. “Vierte” significa quarto, mentre il termine “fall” ha più significati e di conseguenza più interpretazioni: caduta, caso, causa, come spiega Florian Lettl, suo figlio, egli stesso artista, che ad Augusta cura il grande museo dedicato a suo padre. L’uomo che cade dopo aver tentato invano di volare sembra indicare il mito di Icaro. Se fosse la “quarta caduta” sottolineerebbe che l’umanità impara poco dalla storia, e commette sempre gli stessi errori.

“È uno dei miei quadri preferiti – afferma Florian Lettl – : mio padre lo dipinse poco prima del disastroso tsunami del 2004 (che si scatenò nell’Oceano Indiano e provocò centinaia di migliaia di vittime, n.d.r.), e sulla spinta emotiva di quel tragico evento, i pesci mi sembravano come un’onda gigante che sorgeva del mare, diventando un pericolo, una punizione per l’umanità”. A distanza di anni, e in riferimento al movimento delle sardine, il quadro provoca nuove suggestioni, offre nuove possibili chiavi interpretative. Icaro è stato il primo uomo a cadere nel tentativo di sovvertire le leggi della natura. Dopo di lui, altri. E se il quarto fosse Matteo Salvini, che cade per essere volato troppo in alto, troppo vicino al sole, ma anche per effetto della forza collettiva delle sardine che emergono prepotenti dal mare? Florian introduce un ulteriore elemento di riflessione che sottolinea la grande potenza espressiva del quadro: “i pesci non sono gli stessi, quelli della parte sinistra sono viventi, mentre sulla destra sono diventati roccia. Ma se li guardiamo da destra a sinistra, l’interpretazione cambia: una massa morta e amorfa diventa movimento.”

Non è la prima volta che opere di Wolfgang Lettl diventano, a posteriori, opere “politiche”. Accadde già con “Aufforderung zum Staatsstreich” (Orsù avanti con lo Stato), dipinto a Manfredonia, e divenuto simbolo della caduta del muro di Berlino e della riunificazione delle due Germanie. Wolfgang Lettl è stato uno degli esponenti più significativi della pittura surrealista: le sue opere si prestano a diversi incastri interpretativi e sono sempre molto ricche di suggestioni. Il quadro Der vierte Fall verrà esposto assieme ad altre 129 opere nel nuovo “LETTL-Museum” che aprirà i battenti ad Augusta tra qualche giorno, mercoledì 18 dicembre prossimo, in occasione del centenario della nascita del grande artista. Nel museo sono esposti anche 19 dipinti manfredoniani, particolarmente importanti perché rappresentano una significativa variazione di stile: per rappresentare i colori, la luce e la ricchezza dei paesaggi sipontini, Lettl scelse l’impressionismo, lasciandoci opere di struggente bellezza e ricchezza espressiva.

Geppe Inserra

Le “sardine”? Wolfgang Lettl le aveva previste

Autore:

Giornalista/blogger

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