Giovanni Chimienti, National Geographic Explorer – L’importanza di essere curiosi

Chimienti_Flavio Oliva
credits ph. National Geographic

Ha debuttato, ieri 1 aprile, su Nationalgeographic.it l’emozionante documentario ‘Il Tesoro nascosto delle Isole Tremiti’ in cui il biologo marino  – dell’Università di Bari – Giovanni Chimienti ci porta ad esplorare le profondità delle acque delle Isole a stretto contatto con le foreste di corallo nero. Nel lavoro di Flavio Oliva, il pugliese National Geographic Explorer racconta la scoperta di uno straordinario ed unico patrimonio del Mediterraneo che apre nuove strade per la ricerca scientifica marina. Un team di esperti ed un veicolo filoguidato, il ROV (Remotely Operated Vehicle), accompagnano Chimienti in questo angolo di paradiso alla ricerca del prezioso corallo, creatura da proteggere e che rappresenta un fondamentale alleato per la biodiversità dei nostri mari.

Per il blog ‘Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni’, Giovanni Chimienti ha risposto a qualche domanda riguardante la sua vita e la sua affascinante attività.

-Sei giovanissimo ma hai già alle spalle esperienze importanti, come il lavoro di Explorer presso il National Geographic. Qual è il tuo propulsore nella vita?

Il mio propulsore è decisamente la curiosità. È ciò che mi muove nel mio lavoro, come nella vita. Essere curiosi, farsi delle domande, cercare le risposte non è semplice, bisogna lavorarci un po’ ma la meraviglia che deriva da una scoperta è la più grande delle ricompense.

-Quando hai scoperto che l’attività di esploratore sarebbe diventata così importante per te?

Da bambini siamo tutti molto curiosi, infatti il bambino è la metafora del perfetto esploratore. Credo che l’esplorazione sia stato il sogno di molti. Io non ho mai smesso di volerlo e quando ho dovuto scegliere la strada da intraprendere, ho capito che bisognava rischiare tutto e provare a fare ciò che ho sempre voluto fare, continuare a farmi delle domande e cercare le risposte.

Chimienti_Francesco Mastrototaro
credits ph. National Geographic

-Il tuo documentario ‘Il Tesoro nascosto delle Isole Tremiti’ sottolinea la tua passione per i coralli di profondità. Perché sono così speciali?

I coralli di profondità sono tra gli organismi più emblematici dell’ambiente marino. Vivono moltissimo, oltre 2000 anni, hanno ritmi di crescita molto lenti e, soprattutto, creano degli habitat unici. Nel caso dei coralli neri, questi hanno una forma arborescente e, in opportune condizioni, molte colonie possono creare una vera e propria foresta di corallo. Il ritrovamento di una foresta di corallo è di notevole importanza poiché questi ambienti sono delle vere e proprie oasi di biodiversità nell’ambiente marino, e sono il luogo dove moltissime specie vanno a cercare cibo, rifugio e aree idonee per la loro riproduzione. Rappresentano, dunque, un vero e proprio tesoro, che deve essere conservato e protetto affinché si possa continuare a godere dei suoi benefici.

-La Puglia è la tua terra d’origine, spesso sottovalutata. Quali sono, secondo te, le preziose caratteristiche della Regione ancora inesplorate e che ti piacerebbe far scoprire?

La Puglia nasconde moltissimi tesori e si potrebbe passare l’intera vita a esplorarla senza rendere giustizia alla grande diversità di ambienti e di peculiarità che la Regione offre. Io sono stato in moltissimi posti e spero di continuare a viaggiare quando questa emergenza sarà finita ma, forse per un profondo legame con la mia terra, continuo a vedere nella Puglia moltissime bellezze. Proprio per questo ho deciso di condurre il progetto di esplorazione finanziato dalla National Geographic Society e dall’Ente Parco Nazionale del Gargano proprio in Puglia. E magari non sarà l’ultimo…

-Il tuo sogno più grande

Il mio sogno più grande lo sto già vivendo. È quello di lavorare e dare il mio contributo per la protezione dell’ambiente. La sua realizzazione sarebbe quella di far seguire, a scoperte importanti come quella della foresta di corallo nero delle Isole Tremiti, misure di conservazione adeguate per salvaguardare questo ambiente importantissimo. Anche su questo ci stiamo lavorando, grazie alla sinergia tra Ente Parco Nazionale del Gargano, Università degli Studi di Bari e CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare).

https://www.nationalgeographic.it/il-tesoro-nascosto-delle-isole-tremiti?fbclid=IwAR1GAkbUcg-pYKvzJDz5jt5NwQZ4WU8BEqKUz5OcRU1j-eSSLpXyY80LYx0

 

Libera Maria Ciociola

Autore:

Giornalista/blogger

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