Anche il teatro si adatta al web. La nuova programmazione de ‘La Bottega degli Apocrifi’

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Le misure adottate per combattere il contagio da Covid-19, hanno costretto anche il teatro a riadattate le proprie modalità di espressione alle misure anti-coronavirus, in particolare quella riguardante il ‘distanziamento sociale’. E dunque a rielaborare tempi e modi della programmazione. Un teatro in modalità smart.
“Sono state ridisegnate le attività del progetto ‘Crescincultura’, sostenuto dall’Impresa sociale ‘Con i bambini’ all’interno del Fondo per il contrasto alla povertà educativa, per adattarlo a modalità di gestione a distanza”, spiega Cosimo Severo direttore della Bottega degli Apocrifi di Manfredonia che con il circolo FestambienteSud di Monte Sant’Angelo, i Cantieri di innovazione sociale di San Marco in Lamis, hanno rimodulato il progetto in veste web.
“Torneranno– anticipa Severo – i laboratori del ‘Fare’, Gioca/Teatro’ e ‘Unesco in pratica’ per i bambini delle scuole partner di progetto e per le loro famiglie; riprende anche il Corso di formazione per educatori, docenti, formatori, adulti, anch’esso in modalità smart ma rivolto a coloro che già hanno iniziato a seguirlo in presenza. Gli iscritti a questi laboratori e del corso di formazione saranno contattati direttamente dagli operatori. Accanto a queste attività, partiranno o ripartiranno molteplici percorsi aperti alle intere comunità, tutti a titolo gratuito, per partecipare ai quali, sarà sufficiente ai cittadini di Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Manfredonia, iscriversi. E’ stato attivato uno ‘Sportello di ascolto a distanza’ evoluzione home del servizio nato per offrire alle famiglie dei bambini e dei ragazzi partecipanti ai laboratori: “lo sportello diventa oggi – definisce Severo – una finestra di ascolto per chiunque stia vivendo un momento di difficoltà o senta il desiderio di un confronto con un esperto in tecniche psico-sociali, nel caso specifico la dottoressa Filomena Ferri: sarà possibile accedervi sia tramite piattaforme online che telefonicamente al 335.244843”.
Sempre in modalità telematica, è stato ideato un percorso collettivo di scrittura ironica. Un workshop condotto dalla drammaturga Stefania Marrone esperta in dinamiche di accoglienza e gestione gruppi che si propone come “un prezioso strumento di elaborazione collettiva del profondo disagio e della paura che molti stanno vivendo in questo momento”. Due appuntamenti settimanali in compresenza su piattaforma virtuale da 1,5 ore per gruppi di 6 persone al massimo. (Tel. 328.4846339)
Non poteva mancare la musica anch’essa naturalmente in remoto. Il teatro che si fa musica: “il laboratorio di Teatro diffuso, non adattabile per natura a modalità telematiche – spiega Severo – rivive in musica, immaginando per i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni un percorso di avvicinamento alla creazione musicale per la scena, giungendo alla creazione di un’orchestra virtuale, che possa poi suonare insieme, festeggiando la fine di questa emergenza”. Infine l’inno corale che accompagna la lettura de ‘La canzone degli F.P. (felici pochi) e degli I.M. (infelici molti)’ contenuta nel libro di Elsa Morante ‘Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi’, un modo per unire musica e letteratura.

Michele Apollonio

Autore:

Giornalista/blogger

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