Scatta a mezzanotte il coprifuoco per bar e ristoranti

Chiusura dalle ore 0,00 alle ore 5, vale a dire apertura fino alla mezzanotte, per bar, pub, chioschi, ristoranti, pizzerie, anche artigianali. Lo dispone una ordinanza emessa dalla Commissione straordinaria al comune valevole fino al 30 giugno 2020.
L’ordinanza richiamati tutti i decreti, tutte le ordinanze, linee guida e qualsiasi altro documento emessi dal 31 gennaio 2020 e quindi a cascata fino all’ordinanza del presidente della Regione Puglia del 17 maggio scorso, prende atto che “da quando è stata consentita la riapertura delle attività e somministrazione di alimenti e bevande, e soprattutto nel fine settimana, si sono notati notevoli afflussi di avventori presso tali attività nelle ore serali notturne tali da compromettere il rispetto delle citate misure di contrasto alla diffusione del contagio” e dunque “considerata la necessità di contemperare l’esigenza di una ripresa delle attività economiche colpite dalle conseguenze dell’emergenza con l’interesse primario di salvaguardare la salute pubblica, mediante l’applicazione di misure idonee ad evitare occasioni di contagio, assembramenti di persone, e a garantire le condizioni di sicurezza per ridurre al minimo il rischio di contagio”.
Insomma pare di capire che le misure adottate siano una risposta restrittiva ai comportamenti non proprio cautelativi per sé e per gli altri, mantenuti da una folla di persone che specie sabato e domenica scorsa si sono riversati in strada manco fosse la festa grande della Madonna. Moltissimi i forestieri. “Un provvedimento che colpisce noi gestori di bar, ristoranti, pab, chioschi – protesta un gestore di quelle attività – che già abbiamo dovuto adeguarci alle normative anti covid sacrificando buona parte della nostra offerta commerciale, ma che non interviene su quella gente che poco o niente responsabile si abbandona ad assembramenti anche notturni”.
Le riaperture concesse a gran parte dell’apparato commerciale ed economico, ha probabilmente ingenerato la convinzione che ormai “il peggio è passato”. Ma così, stando alle indicazioni che continuano a raccomandare i professori sanitari, non è. Anche se non mancano voci altrettanto professorali, contrarie diffuse anche attraverso la TV. Su tutto e in via generale, un atteggiamento di responsabile precauzione, non dovrebbe mancare. Così come avvenuto per il mercatino rionale di Santa Restituta e per lo stesso mercato settimanale “Scaloria” ridotti nei ranghi per il rispetto delle distanze, nei quali gli avventori hanno mantenuto un comportamento composto e ordinato attenendosi alle indicazioni predisposte (entrate e uscite preordinate, corridoi di passaggio, tempi di sosta e via dicendo) sotto lo sguardo vigile della Polizia municipale che ha impiegato tutto il personale (alquanto esiguo) disponibile.

Michele Apollonio

Autore:

Giornalista/blogger

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