A Manfredonia nasce ‘Molo 21’, la nuova realtà di una politica che si rinnova

Continuano le interviste di ‘Come bere un bicchier d’acqua: istruzioni’ ed oggi è il turno della giovane associazione politica ‘Molo 21’ che pone dinanzi a se obiettivi di tutto rispetto con la profonda intenzione di coinvolgere la città affinché rinasca. Il motto dell’associazione, come si legge nel logo, è ‘Cambiamo rotta’ …ma in che modo? Lo chiediamo direttamente all’Avv. Giovanni Mansueto, coordinatore di ‘Molo 21’.

-Cos’è Molo 21? Perché questo nome?

‘Molo 21′ è un’ associazione politica composta da professionisti, insegnanti, professori, studenti, laureandi, personalità della società civile che hanno sentito l’esigenza di partecipare alla vita politica della nostra città al fine di promuovere una nuova idea di politica, fatta di visione, partecipazione, condivisione, programmazione.
La scelta del simbolo – il castello di Manfredonia – deriva proprio dal suo significato: immagine e luogo di nuove connessioni e condivisioni. Abbiamo scelto un nome – Molo 21 – perché la nostra comunità è in balia delle onde; serve, dunque, un punto stabile dove si possa immaginare una visione di città, elaborare idee e riempirle di contenuti. Il 21 si riferisce ovviamente all’anno 2021 che per noi rappresenta un momento di fondamentale importanza per le sorti della nostra città.

-Come e quando è nata l’idea?

La nostra comunità, negli ultimi tempi, è stata colpita da varie vicissitudini: prima lo scioglimento del consiglio comunale e poi il suo commissariamento per presunte infiltrazioni mafiose hanno allontanato sempre di più tante persone alla politica. L’idea dunque nasce con l’obiettivo di fare avvicinare alla politica tante intelligenze in grado di dare il proprio contributo per il buon governo della cosa pubblica e la costruzione di un futuro migliore per la nostra comunità.

-Cosa si prefigge Molo 21 e cosa ha di diverso da altre realtà politiche?

Con ‘Molo 21’ vogliamo lanciare una sfida culturale e politica nel tentativo di scardinare il germe della contestazione fine a se stessa, ricercando, invece, le ragioni comuni per un nuovo impegno di tutti coloro che vogliono contribuire a restituire dignità e autorevolezza alla nostra città. Viviamo in un territorio che offre poche opportunità, ma che possiede tante potenzialità. L’ambizione, come viene riportato nel documento politico, è diventare un punto di riferimento dal quale far ripartire la politica locale. Ci occuperemo dei tanti temi che stanno attanagliando la nostra città ed è proprio per questo che fin dalla nostra costituzione abbiamo deciso di creare dei gruppi di lavoro nei quali ogni cittadino può cimentarsi per discutere e proporre delle soluzioni.

Avv. Giovanni Mansueto (coordinatore di Molo 21)

Siete un gruppo di ragazzi under 35… Quale cambiamento sognate e cosa vi accomuna?

A tale proposito, voglio precisare che non siamo tutti under 35! Il cambiamento che sogniamo è che la politica ritorni ad occuparsi del bene comune, ritorni a discutere di temi, i quali da troppo tempo non sono più oggetto di discussione nella nostra città.
Pensiamo alla zona industriale, ad oggi, ancora priva di acqua ma pensiamo anche al mercato ittico, chiuso ormai da troppo tempo senza che la politica abbia una visione a tale proposito; pensiamo alle periferie e alla necessaria riqualificazione urbana o al Turismo, tema sul quale ad oggi non si è ancora avuta una discussione approfondita.
È evidente che la nostra città stia vivendo un momento di letargo da un punto di vista politico.
Nessuna forza politica, ad oggi, ha stimolato la Commissione Straordinaria affinché si adoperi per l’attivazione dei cosiddetti PUC, i progetti di pubblica utilità, con i quali i percettori del reddito di cittadinanza potrebbero offrire un contributo di notevole importanza alla nostra comunità.
Nessuna forza politica, ad oggi, ha chiesto con fermezza e convinzione i dovuti chiarimenti alla Commissione Straordinaria in merito allo stato dell’arte di alcuni procedimenti amministrativi in corso, di particolare importanza per la nostra città. I cittadini, nonché le forze politiche, hanno il diritto di essere informati in merito al lavoro svolto fino ad oggi dalla Commissione Straordinaria.
Sogniamo, semplicemente, che la politica ritorni ad occuparsi dei problemi della nostra città e si trasformi in un’incubatrice di idee, proposte e contenuti per migliorare la vita della nostra comunità. Ed è soprattutto questo modo di pensare alla politica che ci accomuna maggiormente.

Libera Maria Ciociola

Autore:

Giornalista/blogger

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