Post-Covid – Com’è cambiato e quali sono le nuove dinamiche del Turismo secondo l’Associazione Daunia TuR

Giuseppe e Raffaele Frattarolo

Lo scenario post- Covid si sta pian piano dipanando e l’intero Paese conta i danni che questa pandemia sta inesorabilmente portando dietro di sè, molti settori sono in ginocchio ed altri si stanno rialzando per ripartire. Il Turismo, che è sicuramente uno dei motori di propulsione maggiori per l’Italia, sta con fatica rivedendo i propri assetti cercando di adattarsi ad una realtà nuova, che esige il rispetto di nuove norme di sicurezza e di nuove esigenze. In che modo si ripartirà, cosa chiedono i turisti di questa nuova ‘era’ post- Covid? In questa intervista doppia l’abbiamo chiesto al Presidente dell’Associazione Daunia TuR, Giuseppe Frattarolo e al suo vice Presidente, Fabio Castrignano.

-Quali sono i danni del Covid sul Turismo?

GF: Quest’anno l’emergenza Covid ha messo in ginocchio il mondo intero, un mondo che viaggiava, si spostava da un continente all’altro, un mondo fatto di persone appassionate di viaggi, di cultura, di nuove conoscenze, un mondo su cui noi guide e accompagnatori turistici abbiamo da sempre basato il nostro lavoro, la nostra missione, quella di trasmettere ai nostri turisti l’amore per la nostra bella patria e la sua bellezza, e l’abbiamo fatto sempre con tanta passione e dedizione fino a pochi mesi fa.
FC: Il settore turistico è in assoluto tra i più colpiti dal Covid e tra gli ultimi a poter ripartire; da un lato infatti è stato finora oggettivamente impossibile viaggiare se non per lavoro, e il turismo è proprio uno spostamento in un altro luogo per motivi non lavorativi; dall’altro lato, in un Paese che ha circa un settimo della sua economia che orbita intorno al turismo, ci si sarebbe aspettati una maggiore organizzazione e attenzione da parte delle Istituzioni. Non dobbiamo dimenticare che il nostro territorio nel recente passato ha avuto problemi di infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo e un contesto di difficoltà economiche potrebbe riacutizzare il problema.

Santuario di S.Michele Arcangelo (M.S.Angelo)

-Da cosa si ripartirà in Capitanata? E in che modo?

GF: La ricetta vincente per far ripartire il settore turistico in Capitanata con il suo indotto a partire dalla ristorazione, così importante in un Paese come l’Italia, sarà orientata allo spirito di adattamento ai nuovi scenari e una rimodulazione dei propri organici. Per scongiurare la cessazione dell’attività, bisognerà raccogliere l’ennesima sfida imprenditoriale nel tentativo di rimanere a galla. Ci vorranno doti di creatività,
resilienza e governance. A tutto questo non dovrà mancare il supporto finanziario del Governo che, come lamentano le associazioni di categoria preoccupate per un possibile collasso delle proprie filiere, non è mai abbastanza.
Ma, volendo guardare alla crisi come un’opportunità di cambiamento, le stesse misure di distanziamento permetteranno che entrino in gioco – questa volta con maggiore determinazione – i modelli propri del turismo sostenibile volti, per definizione, a promuovere attività e modalità di gestione ecocompatibili. I principali focus del turismo sostenibile sono infatti la tutela dell’ambiente, il rispetto delle comunità locali, lo sviluppo di una mobilità dolce a contatto con la natura e il paesaggio, ponendo l’individuo al centro del
viaggio inteso come scoperta “immersiva” del territorio locale, la crescita culturale e umana dell’individuo, la conservazione del patrimonio artistico e culturale, la soft economy.
FC: Le linee guida del turismo post COVID vanno nella direzione della riduzione dei gruppi e della prevalenza per gli spazi aperti per limitare le possibilità di assembramenti incontrollabili, e sotto questi punti di vista la Capitanata è attrezzata: nel nostro territorio abbiamo tante possibilità per un turismo sostenibile, sia in mezzo alla natura che nei nostri borghi. Anche se i numeri non saranno quelli degli scorsi anni, è importante ripartire da quelli che sono i nostri vecchi e nuovi punti di forza.

-Quanto accaduto ha cambiato le preferenze dei turisti? Su cosa c’è più richiesta oggi?


GF: I turisti e visitatori sono consapevoli che sperimenteranno il turismo di prossimità caratterizzato dalla riscoperta dei territori limitrofi alle proprie località di residenza, una soluzione destinata a evitare spostamenti impegnativi dal punto di vista della permanenza prolungata sui mezzi di trasporto collettivo.
Ed è così che si riscoprono le visite nei borghi di cui è ricca l’Italia, le città d’arte, le aree rurali, le riserve naturali, i laghi, la montagna, ma anche il mare, non quello del “bollino rosso” con le spiagge sovraffollate, ma quello più romantico delle calette sperdute di cui è ricca la costa peninsulare. Quindi, tutto ciò che ci viene richiesto è sicuramente sicurezza nei luoghi pubblici, proposte di attività in luoghi esclusivi e iniziative orientate al relax e riscoperta dei territori.
FC: Anche se all’estero la Puglia è sempre più quotata, quest’anno gioco forza ci sarà soprattutto un turismo italiano; nonostante l’incertezza il nostro mare sarà comunque il favorito, ma in generale quello che più sarà ricercato è proprio un turismo di prossimità.

-Quali saranno le prossime iniziative dell’Associazione Daunia TuR?


GF: Con l’estate alle porte la nostra Associazione, tenendo conto di sondaggi e interviste effettuate in questi mesi, ha percepito comunque un forte interesse a viaggiare e la voglia di vacanza quale tempo libero in relax. La pianificazione delle attività è stata costruita tenendo conto dell’esigenza di spostamenti brevi e orientati alla riscoperta dei nostri meravigliosi territori locali e limitrofi. La visita dei nostri borghi (Monti Dauni), le nostre aree archeologiche (Siponto) e le aree naturalistiche (Foresta Umbra e sentieri costieri) da
percorrere in trekking naturalistici e urbani anche con modalità dolce (cicloturismo), oltre che godere di sole, mare e relax comodamente ed in tutta sicurezza attraverso imbarcazioni private. La nostra premura sarà quella di sperimentare un’offerta personalizzata per famiglie o piccole comitive di amici che vorranno vivere il nostro territorio a 360° con una guida turistica esperta e locale.
FC: Le escursioni in barca e nella natura saranno le nostre priorità, perché sono situazioni in cui è più facile rispettare le linee guida. Stiamo anche portando avanti iniziative di promozione del territorio, che invogliano a venire a vedere in prima persona ciò di cui si parla, e campagne di sensibilizzazione ambientale, tutto attraverso il nostro sito e i social.

Libera Maria Ciociola

Autore:

Giornalista/blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...