Il (non) ruolo delle donne

Quando si pensa alle donne viene in mente ‘l’angelo del focolare’, inclinazione genetica agli affari domestici(come ho sentito dire spesso), la balia. Non tolgo onore a chi sceglie la cura della famiglia e della casa come prerogativa ma che non diventi un clichè, una trappola senza via d’uscita.
Questo è il quadro che viene fuori da un sondaggio mai esplicitamente avvenuto ma il cui oggetto permea con la sua frequenza le orecchie di noi altri fin da piccoli.
Una recente scoperta ha portato alla luce – tenetevi forte – che la preistoria vedeva protagoniste le proto donne non solo nelle caverne ma anche nella attività di procacciamento del cibo.
Le clave sono in disuso, anche se tracce ce ne sono ancora in giro, ma la presenza sul territorio di cervelli visibili solo al microscopio è in forte aumento. Il che è molto preoccupante. Forse sarebbe più efficace minacciare, dicendo: ‘Vogliamo ‘essere detti’ che siamo più indietro dei trogloditi? Che non siamo alla moda, nonostante spendiamo migliaia di euri per un paio di scarpe? ‘NOOOOOOOOO,per carità!’
Parlare di ruoli mi ha sempre fatto storcere il naso, c’è sempre qualcosa che non mi convince quando si categorizza…mi sembra lo si faccia per far prima, per non perdere tempo a capire le identità, a riconoscerle; facendo questo ci si perde il meglio del meglio, ma forse questo è un concetto troppo elevato per alcuni…come posso spiegarmi? Ah,sì,eureka: ‘IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ VARIO’.
La parità dei sessi. Discutiamone. La parità di trattamento raggiunge il massimo grado espressivo quando ad ognuno viene riservato un trattamento differente nel rispetto dei suoi caratteri.
E noi mica possiamo stare a perdere tempo…che poi ‘sto tempo venisse investito in maniera migliore; certo c’è la passeggiata in mezzo al corso, i premi da consegnare a destra e a manca solo per far contento questo o quello, pinco panco o panco pinco.
Questi premi sono di una noia mortale, si ripetono sempre le solite formalità di circostanza trite e ritrite; ma quand’è che ci si impegna per cambiarle le cose?
Ritornando alle donne non voglio lasciar trapelare nulla che non rispecchi la realtà e cioè che ce ne sono di meritevoli, esemplari ma c’è anche chi si è davvero ritagliata addosso un ruolo da rispettare a vita o per comodità o perché obbligata dalle circostanze; l’unica cosa che voglio sottolineare è che c’è sempre una possibilità di scelta, a volte comporta sacrifici enormi che, comprendo, non si è spesso in grado di sopportare ma per lo meno a livello teorico la regola vale. Per tutti (anche per gli uomini,naturalmente)


-Tracce di un delirio del 2011-

Autore:

Giornalista/blogger

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